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lunedì 2 gennaio 2012

5 utili consigli

Ho trovato sul sito dell'airc (Associazione Italiana Ricerca Cancro) alcuni consigli importanti che coincidono anche con la mia esperienza personale.

I suggerimenti di StuDiA
Questi consigli sono stati pensati per le donne che si sottopongono a una chemioterapia adiuvante per un tumore della mammella, ma possono essere utili per tutti i pazienti:
 Per ridurre il senso di nausea dopo una chemio, si può fare un decotto di kuzu (un amido utilizzato nella cucina orientale) e umeboshi (prugne sotto sale, giapponesi): si scioglie un cucchiaino di kuzu in una tazzina da caffè di acqua fredda, si mette sul fuoco basso, si aggiunge la punta di un cucchiaino di umeboshi e si fa bollire qualche minuto. Si beve tiepido.
 Il giorno della chemio si può mangiare una crema di cereali. Va molto bene il riso integrale cotto molto a lungo fino a ottenere una crema di riso (si passa al setaccio). La dose per una porzione è una tazza di riso in sette tazze d’acqua, con un pizzico di sale. Se si preferisce dolce, si può aggiungere una mela cotta.
 Se la terapia dà stitichezza, si può utilizzare una bevanda a base di mela e agar agar (un’alga addensante che si acquista nei negozi biologici).
 Per favorire la digestione e aumentare l’apporto di proteine, si può far precedere tutti i pasti da una zuppa di miso. Il miso è una crema salata fatta con cereali fermentati, che si acquista nei negozi orientali e biologici. Va aggiunto alla zuppa, o come condimento ai cibi, dopo la cottura, altrimenti si uccidono i fermenti che contiene.
 Invece dell’acqua, è utile bere del tè bancha tiepido. È un tè verde a bassissimo contenuto di teina e ha un’azione depurativa.
Fonte: Franco Berrino, Anna Villarini – Progetto StuDiA





giovedì 22 dicembre 2011

Noi SIAMO quello che mangiamo

Vorrei che il primo post del blog riguardasse qualcosa che mi sta accadendo proprio ora.
Ultimamente ho iniziato altri cicli di chemioterapia e per qualche giorno ho avuto disturbi allo stomaco, perchè non ho prestato molta attenzione all'alimentazione.. ma come biasimarmi, sotto Natale! Ma purtroppo sono errori che si pagano e tolgono energie imporanti che invece possono essere utilizzate in tanti altri modi.
Vorrei quindi cogliere l'occasione per introdurre (e non esaurire) un argomento importantissimo: l'Alimentazione.
In questi mesi ho scoperto di quanto l'alimentazione giochi un ruolo fondamentale, più che altro ne ho avuto conferma pratica e l'ho sperimentato giorno dopo giorno sul mio corpo.
Ho affrontato 6 cicli di chemioterapia senza neanche un disturbo intestinale, non ho avuto nausea, vomito..niente di niente!! Allora sicuramente ho un fisicaccio niente male, ma ho anche preso cautele che sono necessarie e fondamentali se si vuole trascorrere il periodo della chemioterapia con serenità.
Una cosa fondamentale da capire (ma che spiegano anche i medici) è che le reazioni alle terapie sono estremamente soggettive. Soggettivo vuol dire che dipende dal soggetto. Vuol dire che noi possiamo scegliere  come reagire.  Si può scegliere tra prendere alla lettera tutte quelle cose che potrebbero essere inquietanti riguardo agli effetti collaterali.. oppure  di vivere l'esperienza delle cure saggiamente e con cura.
Allora PRIMA cosa fondamentale: attenzione a ciò che si mangia.
Il corpo di una persona che affronta la chemio terapia è molto sentisible quindi va preparato..
Lo so che la cosa che si vuole di più e quella di mangiare e sommergersi di cibo nei momenti di sconforto.. ma se ne pagano care le conseguenze.
E quindi altra regola DISCIPLINA! Avere un tumore è una cosa seria e non si tratta di un banale raffreddore. Quindi l'ideale è iniziare a documentarsi e fare ricerche sul tema dell'alimentazione.
Un approccio fantastico e che funziona molto è quello della macrobiotica.
Mi sono nutrita per un intero mese con l'alimentazione macrobiotica e ne ho avuto grandi benefici, soprattutto per come affrontare le chemio.
Per chi non sapesse assolutamente di che cosa si tratti (la maggior parte delle persone anche perchè spesso la macrobiotica appartiene al genere frikkettone new age) è necessario iniziare a documentarsi.
Senza leggersi tutta la filosofia della macrobiotica  (anche perchè sennò poi si cade nella metafisica esistenzialista) io l'ho riassunta in pochi elementi che magari adesso scrivo e che poi ci dedicherò un intero post più dettagliato.
Le cose fondamentali da eviatare (e che io ho evitato) sono :  zucchero, caffè, solanacee (no pomodori, no melanzane, no peperoni), no carne (per un po' evitarla magari per un paio di sett chi non ne può fare a meno mangiare solo quella bianca), no frumento (no pasta, pizza, pane), no latticini. Gia mi viene da ridere!!! Direte.. e poi cosa rimane da mangiare?
Allora questo è uno schema provvisorio da utilizzare per un paio di settimane. E poi vi ripeto io ho fatto così e ne ho ottenuto enormi benefici.
E' importante secondo me dare un messaggio al corpo: fargli capire che deve reagire, interropere anche le abitudini alimentari per qualche periodo è importante. Se non riuscite per molto provate almeno per 10 giorni. Sono sforzi che sono utili, e ricordiamoci la gravità della malattia...

Cosa mangiare? Un piatto misto con : cereali (orzo, grano saraceno, miglio, avena, riso, farro, kamut), legumi (fagioli, ceci, lenticchie), verdure cotte (ogni tipo di verdura eccetto gli spinaci) il tutto preceduto da una buona zuppa di miso calda (vendono quelle solubili nei negozi biologici.
Allora si vi sembrerà un po' assurdo come menù, ma vi assicuro che può aiutare molto a controllare gli effetti delle chemioterapie.
Se non si riesce ad essere così rigidi, almeno evitare per un po' gli zuccheri e le solanacee che sono le cose peggiori!!
Perchè non tentare? Io l'ho fatto, è stata una sfida e ho visto quanto funziona.
E se non vi piace la macrobiotica, trovate quello che fa per voi.. ma una cosa che ho capito  è che avere un tumore ti spinge necessariamente ad aver più cura di sè e decidere cosa mangiare è un grandissimo gesto d'amore nei propri confronti.

Qui di seguito vi lascio un link di un libro che portrebbe esservi utile.
Macrobiotica e cancro

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