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lunedì 13 febbraio 2012

Le corde



"La musica può nascere solo quando le corde si trovano in uno stato in cui possiamo dire che sono nè troppo tese nè troppo allentate. Esiste uno stato in cui le corde non sono ne troppo tese, nè troppo allentate. Esiste un punto mediano, il giusto mezzo: la musica affiora solo quando le corde si trovano in quello stato intermedio. Un musicista esperto allenta e tira le corde fino a portarle  in quel punto, prima di cominciare a suonare".
(tratto da un discorso del Buddha sulla via di mezzo)


Esite quel punto mediano, in cui la musica della vita può scorrere naturalmente senza forzature o sprechi di energia. Un metodo per osservalo  è quello della meditazione.

Esercizio per oggi:
1) Assumi  una posizione molto comoda, non devi sentire nessun tipo di tensione nel corpo e nei muscoli
2) Chiudi dolcemente gli occhi, lasciali cadere senza sforzo alcuno, come se non potessi controllare le palpebre
3) Porta l'attenzione al tuo corpo e lascialo rilassare profondamente
4) Crea silenzio dentro di te
5) Inizia ad ascoltare il respiro che entra ed esce dal tuo corpo
Semplicemente stai con ciò che sta accadendo, qui ed ora. Osserva se ci sono punti nel tuo corpo e nella tua mente di eccessiva tensione, se ci sono invece parti che non riesci neanche a percepire perchè sono troppo assopite. 
Prova a portare equilibrio in queste parti.
Durata dell'esercizio: 10 minuti.


antica arpa celtica.





venerdì 10 febbraio 2012

#10
Ci hanno insegnato a credere che negativo sia sinonimo di realistico
e positivo di illusorio.
-Susan Jeffers-


Quanto può essere potente e devastante questa credenza? Io allora dico che non c'è nulla di più realistico di ciò che è positivo e la negatività è un illusione nella quale facilmente si può cadere.
ho deciso di essere felice perchè fa bene alla mia salute.


giovedì 9 febbraio 2012

La mente

Tratto dal Dhammapada, il libro più amato dal canone Buddista.


III La mente

33 Come il fabbro raddrizza una freccia,

così il saggio governa i suoi pensieri,

per loro natura instabili, irrequieti

e difficili da controllare.

34 I pensieri fremono e si dibattono

per sfuggire alla morte

come pesci tolti alla loro dimora liquida

e gettati sulla terraferma.

35 La padronanza della propria mente,

ribelle, capricciosa e vagabonda,

è la via verso la felicità.

36 Il saggio osserva continuamente

i propri pensieri,

che sono sottili, elusivi ed erranti.

Questa è la via verso la felicità.

37 pensieri, incorporei ed erranti,

vagano lontano.

Raccoglili nella caverna del cuore

e liberati dalla schiavitù

del desiderio e della morte.

38 Come può una mente agitata

comprendere la legge eterna?

Se la serenità della mente è turbata,

la saggezza non può manifestarsi.

39 Il risvegliato,

colui la cui mente è serena

e ha trasceso il dilemma del bene e del male,

è libero da ogni timore.

40 Questo tuo corpo è fragile

come un vaso di coccio.

Fai della tua mente una fortezza

e combatti le tentazioni

con l'arma della saggezza.

41 Ben presto questo corpo

giacerà sulla terra,

privo di coscienza,

inutile come un ceppo bruciato.

42 Nessuno, neppure il tuo peggior nemico

può nuocerti quanto una mente indisciplinata.


43 Ma una mente disciplinata

è un'alleata preziosa.

Nessuno, né tua madre, né tuo padre,

né i tuoi amici,

può esserti di altrettanto aiuto.






Il self-control secondo il Darmapada, rende impenetrabili dai demoni dell'attaccamento, dipendenza, dal dannoso utilizzo della mente. Creare intorno a sè una protezione diventa fondamentale. Una mente disciplinata è un allenata preziosa.

mercoledì 1 febbraio 2012

Desideri

Credo profondamente nell'immaginazione che precede la realtà.
Lanciamo l'immaginazione al di là dell'ostacolo, ci sono infinite possibilità di essere.
Ciò che fa male è opporsi a ciò che potrebbe accadere.
Non smettere mai di desiderare.


Esecizio di oggi:
Accendi una candela, e siediti ad un tavolo ordinato e pulito. Chiudi gli occhi e concentrati.
Scrivi su un foglio bianco tre desideri: uno per il mondo, uno per chi vuoi bene ed uno per te.
Piega il foglio, mettilo in una busta chiusa. Scrivici su il tuo  nome e il tuo indirizzo. Vai dal tabaccaio, compra un francobollo e spedisci la lettera. Quando arriverà la lettera, brucia il foglio e lancia le ceneri in un corso d'acqua corrente oppure nel lavandino di casa. I tuoi desideri così torneranno alla madre terra e si realizzeranno nel momento più opportuno in armonia con le leggi naturali.



venerdì 20 gennaio 2012

Approposito di crisi

"Non pretendiamo che le cose cambino se
continuiamo a farle nello stesso modo. 
La crisi è la  miglior cosa che possa accadere a persone e interi
paesi perché è proprio la crisi a portare il
progresso.
 
La creatività nasce dall'ansia, come il giorno nasce dalla notte oscura. 
E‘ nella crisi che
nasce l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie.
Chi supera la crisi supera se stesso senza essere
superato. Chi attribuisce le sue sconfitte e i suoi
errori alla crisi, violenta il proprio talento e
rispetta più i problemi che le soluzioni.
La vera crisi è la crisi dell'incompetenza. 
Lo sbaglio delle persone e dei paesi è la pigrizia nel
trovare soluzioni. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è
routine, una lenta agonia. Senza crisi non ci sono meriti. 
E‘ nella crisi che il meglio di ognuno di noi affiora perché senza crisi qualsiasi vento è una carezza. Parlare di crisi è creare movimento; adagiarsi su di essa vuol dire
esaltare il conformismo. Invece di questo, lavoriamo duro!
L'unica crisi minacciosa è la tragedia di non voler lottare per superarla".
 
Albert Einstein 
 
Albert Einstein, sguardo sereno. La sa lunga lui.
 

mercoledì 21 dicembre 2011

Nell'immobilità ogni cosa riemerge.
-Ospedale Regina Elena, Roma.

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