Stamattina alle nove andrò in ospedale per fare una TAC di controllo e poche ore dopo prenderò il volo per Parigi!
Scannerizzata e pronta così per il decollo. Non è che la cosa mi rallegri molto ma ciò che si deve fare si fa.
E' tantissimo che non viaggio, tra una cosa ed un altra.
Per anni ho per scontato prendere un aereo, muovermi da una parte all'altra.
Ho deciso che aprirò una piccola finestra sul blog in cui narrerò le mie peripezie nella città eterna degli innamorati, dei poeti maledetti, delle boulevard e delle boulangeries, dei grandi musei, dei pizzi e contropizzi, e delle feste a lume di candela. Ecco come me la immagino prima di partire, già mi sembra di ascoltare una musica di violino e mi vedo passeggiare tra i quadri dei pittori di strada portando sotto braccio una baguettes calda.
Aurevoir Roma.
Paris j'arrive!
